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Marche di fabbrica

Applicate sui manufatti con modalità e colorazioni diverse - mediante semplice graffitura, impresse con un tampone prima della cottura, dipinte a mano, o, più recentemente, apposte con decalcomania sottovernice - le marche consentono di individuare la fabbrica produttrice e, in alcuni casi, il tipo o le caratteristiche del materiale impiegato. Attraverso i cambiamenti riscontrabili nella simbologia, come pure nella grafica e nelle tecniche di applicazione di tali segni, è possibile ripercorrere in qualche modo anche i mutamenti intervenuti via via nella produzione locale. Le marche più antiche, stampate in genere a tampone, sono per lo più di tipo emblematico, o emblematico-nominativo; in esse prevale l’impiego di stemmi araldici, anche di famiglia, come nel caso della manifattura “F.lli Cassieri” di cui è presentato anche un raro timbro in metallo della fine del XIX secolo. . A partire dagli anni ’30, l’attività multipla di manifatture come quella fondata da Casimiro Marcantoni, la cui produzione comprendeva stoviglierie, articoli igienico-sanitari, piastrelle e manufatti artistici, appare con evidenza dall’impiego di marche diverse per identificare le varie linee produttive. In questa fase, e fino agli anni ’60, le marche sono spesso caratterizzate da figure di animali e, in alcuni casi, compare anche qualche elemento iconografico di carattere locale, come lo stemma comunale, il profilo del Forte Sangallo o la torre della manifattura Sbordoni; spesso richiamano con evidenza quelle di manifatture ceramiche inglesi, di cui utilizzano anche la lingua, o quelle di note aziende nazionali tanto da incorrere talvolta anche nell’accusa di plagio, come è avvenuto per la marca contestata alla Ceramica Castellania nel 1960 dalla manifattura Richard-Ginori. Per quanto riguarda la produzione di articoli igienico-sanitari, i prodotti delle prime manifatture, attive a partire dagli inizi del XX secolo, portano generalmente marche impresse a tampone con vernici speciali; in questo ambito al nome della fabbrica vengono spesso preferiti termini quali, Keracol Vetrificato, Kerafin, Kristall, allusivi della qualità del prodotto, resi con una grafica piuttosto semplificata. Nelle manifatture dedite esclusivamente alla produzione di ceramica artistica attive entro la prima metà del XX secolo, ove la lavorazione avviene in parte secondo una prassi di tipo artigianale, le marche sono sempre dipinte a mano e recano sigle o nomi di proprietari/artisti o delle manifatture stesse, mentre sono applicate a tampone nelle fabbriche a più settori produttivi. La tradizionale stampa a tampone, effettuata a mano con appositi timbri, viene progressivamente abbandonata e sostituita attorno agli anni ’70 del XX secolo con sistemi di marcatura meccanica effettuata da macchine Rolley e Murray .

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Trademarks allow to know the manufacturing industry, and sometimes they are applied on manufactured articles with different forms and colorings. Some older trademarks, usually printed with ink pad, are symbolic or nominative and they present coat of arms or families’ symbols. Until the 60s trademarks were usually characterized by figures of animals and sometimes local iconographic elements as communal coat of arms or the profile of Sangallo’s Fortress but they were often inspired by English trademarks or famous Italian industries like the Richard Ginori. In the production of artistic ceramic, characterized by artisan working, trademarks were often painted and they presented monograms or names of artists or owners . The traditional use of inkpad was gradually abandoned and replaced by modern systems of mechanic marking with Rolley or Murray machines.